Roaming marittimo: è pratica commerciale scorretta in assenza di informativa

Costituisce una pratica commerciale scorretta l’addebitare ai clienti il servizio di roaming marittimo in assenza di adeguata informazione sull’abilitazione della SIM alla sua funzione.

Tutela del consumatore - Pratiche commerciali scorrette - Addebito ai clienti del servizio di roaming marittimo - In assenza di adeguata informazione sull’abilitazione della SIM alla sua funzione - Costituisce una pratica commerciale scorretta.

Costituisce una pratica commerciale scorretta quella posta in essere da Telecom per aver addebitato ai propri clienti il servizio di « roaming marittimo » in assenza di adeguata informazione sull'abilitazione della SIM alla sua funzione e in merito all'automatico funzionare del servizio sulle navi, oltre che sui relativi costi, dunque senza alcuna richiesta per lo stesso servizio da parte dei clienti.

In particolare, è emerso che:

- Telecom forniva ai propri clienti schede già abilitate all'erogazione del servizio di roaming marittimo, senza che il consumatore avesse formulato alcuna richiesta preventiva di tale funzionalità;

- il servizio in esame veniva attivato automaticamente durante la navigazione non appena il terminale agganciava la rete marittima ad alcune miglia dalla costa nel momento in cui si perde la copertura della rete terrestre di comunicazioni, con automatico inizio dell'addebito dei costi, senza che, nuovamente, il cliente avesse espresso la propria richiesta in tal senso, non avendo avuto specifica informativa preventiva (mentre costui, se fosse stato reso edotto della attivazione, avrebbe potuto opportunamente spegnere il cellulare, impostare l'opzione "modalità aerea" ovvero disattivare l'opzione roaming).


T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 08/07/2022, n.9428