Wind, truffa sui servizi a pagamento: 21 milioni di euro sequestrati
Milano, 14 gennaio 2021.
Troppo comodo, per le grandi compagnie telefoniche, dipingersi semplici intermediarie della truffaldina attività di piccoli fornitori di servizi aggiuntivi telefonici ai danni dei clienti: perché le grandi compagnie guadagnavano pingui percentuali proprio sui «ricavi tossici» del mercato (1,5 miliardi di euro di volume nel 2018) dei servizi aggiuntivi «a zero click», cioè dei giochini, suonerie, meteo, oroscopi, gossip, streaming di video e musica attivati a sovrapprezzo sulla scheda Sim dell’utente senza sua richiesta ma con l’inganno di fraudolenti banner pubblicitari.
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fonte corriere.it