Clausola floor: come ottenere il rimborso degli interessi

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Chi ha sottoscritto contratti di mutuo a tasso variabile con clausola floor ha diritto al rimborso degli interessi pagati in più.

Capiamo cos’è e come ottenere tale restituzione.

 

 

Cos’è la clausola floor?

La clausola floor indica il limite minino al di sotto del quale non possono scendere gli interessi di un mutuo a tasso variabile.
Questa tipologia di contratti, infatti, si caratterizza per la variabilità del tasso di interesse (TAN), che durante tutta la durata del rapporto di credito può aumentare o diminuire.

Il TAN, nei mutui variabili, viene calcolato in base ad un parametro, l’Euribor, il quale si somma allo spread, cioè un valore che indica la percentuale di guadagno della banca sul credito erogato.

Ovviamente se l’Euribor diminuisce, anche il tasso d’interesse complessivo scende, ma con la previsione del floor non potrà scendere al di sotto di un valore che solitamente è pari allo spread.

Chiaramente la previsione di tale clausola introduce una protezione alla remunerazione dell’istituto bancario.

 

La questione della clausola floor mutui

I problemi con la clausola floor mutui sono cominciati a partire dal 2015 e fino all’estate del 2022, quando le politiche delle banche centrali hanno portato i valori dell’Euribor in negativo. Questo spinse gli istituti di credito ad inserire nei mutui a tasso variabile clausola floor che ebbero l’effetto di aumentare le rate di tali contratti nella parte riguardante gli interessi.

La questione fu portata dinanzi a diversi Tribunali italiano, ma una svolta si è avuta con una sentenza della Corte di Appello di Milano del 2022 che per la prima volta ha riconsociuto che si trattava di una clausola vessatoria, e cioè che determina a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi discendenti dal contratto.

 

Clausola floor mutui sentenza Corte di Appello n. 2836 del 6 settembre 2022

La Corte di appello di Milano ha affermato per la clausola floor la nullità, a seguito della questione sollevata da un consumatore nei confronti della banca lombarda BPM.

I giudici hanno affermato, per la prima volta, che la clausola è da considerare vessatoria e dunque nulla ai sensi ai sensi dell’art. 33 del Codice del Consumo (d.lgs. 206/05).

Infatti l’inserimento della stessa non rendeva soltanto onerosi i mutui a tasso variabile, ma metteva il mutuatario in una condizione di evidente svantaggio a favore della banca, creandosi uno squilibrio dei diritti e degli obblighi tra le parti.

La Corte, pertanto, ha dichiarato nulla la floor, obbligando la banca alla restituzione delle somme pagate, ma non dovute e altresì ha vietato all’istituto di credito l’utilizzo della clausola.

 

Se vuoi ottenere il rimborso interessi mutuo clausola floor contattaci

Chi ha contratto un mutuo a tasso variabile con una clausola floor pagando le rate nel periodo compreso tra il 2015 e il 2022, può contestare la validità e con alte possibilità di ottenere il rimborso interessi mutuo clausola floor.

Se vuoi ottenere giustizia per gli interessi elevati che hai dovuto versare a causa di essa, non esitare a contattarci perchè i nostri legali, esperti nel settore bancario, potranno assisterti per recuperare tali importi.

Il team di SLLS Legal è formato da professionisti che, grazie alla grande esperienza maturata nel corso degli anni, potrà fornirti subito una una consulenza personalizzata e offrirti l’assistenza legale più adeguata per far valere i tuoi diritti.


 


FOCUS

Come riconoscere una clausola floor

Verificare se all’interno del mutuo a tasso variabile è presente una clausola floor è importante per capire se si tratta di una pattuizione nulla ed è quindi possibile richiedere il rimborso delle somme pagare ma non dovute.

Per verificarne la sussistenza occorre metter in atto alcuni accorgimenti, quali:

  • leggere con attenzione il contratto, soprattutto le parti inerenti ai tassi di interesse
  • controllare le variazioni del tasso d’interesse, trattandosi di contratti nei quali oscilla
  • individuare all’interno del contratto termini come “clausola floor” o “soglie minime di interesse”
  • chiedere chiarimenti alla banca, in quanto il consumatore ha diritto ad un’informazione chiara, completa e comprensibile su ogni parte del contratto
  • analizzare ogni documentazione e comunicazione dell’istituto bancario
  • consultare esperti e legali per avere chiarimenti e supporto.

Se si dovesse scoprire la presenza di clausola floor si potrebbe tentare di negoziare la rimozione o una modifica di essa con la banca stessa, oppure considerare un rifinanziamento del mutuo a condizioni più vantaggiose per il cliente.

 

Se hai ancora dubbi non esitare a contattarci.
Raccontaci il tuo caso, noi di SLLS Legal siamo qui per far valere i tuoi diritti.

 

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